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AlbinoLeffe News   L'AlbinoLeffe si racconta | La Primavera, Belotti e il Trofeo Dossena

L'AlbinoLeffe si racconta | La Primavera, Belotti e il Trofeo Dossena
Venerdì 17 Marzo 2017 09:48
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L’arrivo del mese di Marzo oltre a regalarci qualche grado di temperatura in più, che sicuramente non disdegniamo, porta in dote con sé tanti tornei calcistici giovanili di rilievo come ad esempio quello di Arco di Trento, di cui vi abbiamo parlato recentemente nella rubrica dedicata al settore, oppure la celeberrima Coppa Carnevale o “Viareggio” che dir si voglia.

Ciò che tratteremo oggi però esula da queste due competizioni e l’orizzonte temporale è da spostare di qualche mese. Ci troviamo infatti a Giugno, anno solare 2012 e la formazione Primavera dell’AlbinoLeffe s’appresta a disputare la trentacinquesima edizione del Trofeo Beppe Dossena. Durante le altre trentaquattro kermesse che l’hanno preceduta si sono messi in mostra campionissimi del calcio mondiale come Luis Figo, Fabio Cannavaro, Andrea Pirlo, Francesco Toldo e Stephan El Shaarawy, giusto per darvi un’idea del livello.

altLa punta di diamante della squadra guidata da Ivan del Prato è indubbiamente capitan Andrea Belotti, “puntero” e trascinatore di un gruppo forte e compatto, che già nella stagione regolare ha dato prova del proprio valore. Dal canto suo il numero undici porta l’esperienza accumulata nella parte finale della stagione, in cui è stato utilizzato con regolarità da mister Pala in prima squadra.

Il sorteggio nel girone A abbina i seriani a Novara, Parma e Slavia Praga. Sarà proprio la compagine ceca a bagnare il debutto dei “nostri” nella manifestazione. Il pareggio in rimonta, grazie al gol di Belotti che impatta quello subito a freddo da Sitic, fa ben sperare per il proseguo, ma la pirotecnica ed inattesa sconfitta nel turno successivo contro i piemontesi per quattro a tre inguaia la situazione.

A questo punto contro il Parma esiste soltanto un risultato utile per raggiungere la qualificazione alle semifinali: la vittoria. I ducali dal canto loro sono già qualificati in virtù delle due vittorie ottenute di misura in altrettante partite e possono permettersi di affrontare l’ultima partita del raggruppamento senza alcuna pressione. I baby orobici inizialmente soffrono il peso della posta in palio e quando Martino dopo soli undici minuti di gioco sigla la rete del 2-0 per i gialloblu, tutti li reputano ormai spacciati. Non avevano fatto i conti con l’orgoglio e la rabbia dell’armata bluceleste che già prima dell’intervallo raddrizza il match, accorciando con Maouche prima ed  impattando con Belotti poi. Nella ripresa il “non ancora Gallo” sigla il 3-2 e Ondei al 38’ chiude il discorso qualificazione.

Dall’altra parte del tabellone avanza invece il Chievo Verona, che con sette punti vince un gruppo di ferro davanti a Milan, Atalanta e Stella Rossa e si regala l’incontro con i bergamaschi. Nonostante non goda dei favori del pronostico, l’AlbinoLeffe non vuole rivestire il ruolo del comprimario e la partenza è con il piede ben pigiato sull’acceleratore. Dopo un quarto d’ora Pontiggia manda in paradiso i seriani, riportati sulla terra però dal pareggio di Da Silva qualche minuto più tardi. L’inerzia della gara a questo punto dovrebbe essere a favore dei clivensi ed invece a Zaro bastano due giri di lancette per riportare davanti i suoi. Questa volta il vantaggio sembra poter durare e la buona prova in fase difensiva ne agevola la gestione. Quando al 38’ del secondo tempo il “solito” Belotti sigla il 3-1, lo striscione del traguardo intravisto per larghi tratti della partita, si fa di colpo vicinissimo e finalmente raggiungibile. I ragazzi sono in finale. Ad attenderli c’è un avversario già conosciuto, il Parma, che il giorno prima ha staccato il ticket per la finale contro i serbi della Stella Rossa.

Il 15 giugno il Voltini di Crema è gremito in ogni ordine di posto per assistere all’atto conclusivo del torneo e la compagine bluceleste è determinata ora più che mai a voler mettere quella benedetta coppa nella propria bacheca. La prima frazione però è esteticamente rivedibile e lascia i tanti spettatori giunti per l’occasione con l’amaro in bocca. Fortunatamente nella ripresa si assiste ad un cambio di ritmo ed insieme a grinta e velocità, cominciano a far capolino le prime occasioni da rete con Malivojevic che dopo pochi secondi di gioco scalda le mani di Chimini. Sono ancora i ducali a farsi vedere al 15’, con l’apertura di Mungo sulla destra per l’accorrente Petrini, il quale vede l’inserimento di Martino e lo serve, quest’ultimo cerca il palo lontano, ma Pirovano riesce a liberare. I seriani si fanno vedere con un’azione di contropiede, il pallone arriva a Pontiggia che lascia partire una conclusione potente deviata in corner da De Angelis.

Il match improvvisamente si accende e al 68’ arriva il gol: punizione dal limite di Pontiggia che supera la barriera, ma trova l’opposizione dell’estremo difensore, la sfera però rimane in gioco e il “Belottino” è il più veloce di tutti, si avventa sulla respinta e di sinistro insacca. Il Parma prova a rispondere con Martino, ma il suo tiro centrale è bloccato dal sempre attento Chimini. Se il Parma prova l’assedio finale alla ricerca del pareggio, l’Albinoleffe non sta a guardare e cerca il raddoppio, con il talentuoso Pontiggia, protagonista di uno slalom nella difesa gialloblù, senza però trovare la porta. Un brivido scorre lungo la schiena di tutti i sostenitori bergamaschi quando Mungo, fa partire un tiro cross, che termina la sua corsa sulla parte alta della traversa a portiere battuto. Una prepotente galoppata di Belotti, con conclusione di poco alta, fa da preludio al triplice fischio del direttore di gara che sancisce così un trionfo storico.

La Primavera si era appena laureata campione del prestigioso Trofeo Dossena e qualcosa mi dice che l’impresa ed il nome del capitano di quella squadra, premiato anche come MVP della finale, difficilmente riusciremo a toglierceli dalla testa.

 
 
 
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