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Intervista a Ruben Garlini

Qual’è il tuo più bel ricordo della tua lunghissima carriera da calciatore?

Per me il ricordo più bello è quello della vittoria del campionato di serie C1, un risultato incredibile ottenuto contro il Pisa ai play-off. Rimarrà indelebilmente scolpito nella mia memoria.

Un nuovo ruolo: hai un obiettivo dichiarato? Cosa ti aspetti da questo nuovo incarico?

L’obiettivo è quello di prendere coscienza il prima possibile del mio nuovo ruolo, migliorare quello che è il mio bagaglio tecnico attuale e capire se questo lavoro può rappresentare il mio futuro.  E credo che qualcosa di buono possa venir fuori.

Lo staff tecnico è completo: cosa ne pensi del nuovo allenatore Fortunato?

Posso imparare tante cosa da Daniele, anche se ho maturato tanta esperienza in tutti questi anni della mia carriera: il passaggio da giocatore ad allenatore è molto delicato; prima parlavo della consapevolezza di un nuovo ruolo. Credo che sia un passaggio fondamentale nel perfezionamento del mio incarico per la prossima stagione.

Hai un allenatore che prendi a punto di riferimento per il tuo nuovo lavoro?

Ho appreso qualcosa da ogni allenatore che ho avuto: da Mondonico ho appreso la capacità di leggere la gara, da Gustinetti ho capito tante cose sul modo di giocare la partita, da Motta, il mio allenatore a Vercelli, ho imparato tanto per quel che riguarda la tattica. Ogni mister che mi ha allenato mi ha dato qualcosa. Imparerò anche da Daniele. 

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