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Prima Squadra

Lo Sapevi che... | 3 Curiosità sul F.C. Arzignano Valchiampo!

A quattro giorni dal match di campionato che vedrà i ragazzi di mister Lopez impegnati sul campo dell'Arzignano Valchiampo (lunedì 2 settembre, ore 20.45), di seguito 3 curiosità legate alla società vicentina.

1) STORIA: La genesi del calcio in quel di Arzignano (VI) risale al 1920, quando nacque l'A.C. Arzignano, grazie all'avvocato Pio Veronese (primo Presidente del club). Nel 1926/27 l'Arzignano disputò il suo primo campionato, partecipando al raggruppamento provinciale ULIC sotto la guida di mister Remo Rossettini. Lo stemma della squadra divenne il grifone, simbolo della città, e le divise erano bianche.
Il sodalizio attuale - denominato Football Club Arzignano Valchiampo - è nato nel 2011, dopo la fusione del precedente club Garcia Moreno Arzignano con il Chiampo, facendosi portatore della tradizione calcistica cittadina nata nel 1920 con l'A.C. Arzignano ed ereditando i colori giallocelesti (tuttora in uso). Nella Stagione 2018/19, vincendo il Girone C di Serie D, ha ottenuto la prima promozione della sua storia tra i professionisti. Quella attuale è la quarta stagione in Serie C, la terza consecutiva, dopo la nuova vittoria del Girone C di Serie D ottenuta nella Stagione 2021/22.

2) GRANDE EX: Il bergamasco Matteo Togni, da ormai sei stagioni direttore generale dell'Arzignano Valchiampo, ha ricoperto ruoli dirigenziali anche nell'U.C. AlbinoLeffe (dal 2009 al 2013), prima come team manager, poi come segretario generale e infine come direttore generale. Dopo l'esperienza seriana, ha lavorato anche per Genoa (Serie A) e Rezzato (Serie D), prima di approdare tra le fila della società vicentina.

3) STADIO: L'Arzignano Valchiampo disputa le proprie gare casalinghe allo Stadio "Tommaso Dal Molin", principale impianto della città di Arzignano (VI) con una capienza di 1.690 posti a sedere.
Dopo che nella Stagione 2019/20, la prima tra i pro, la compagine vicentina aveva giocato al Romeo Menti di Vicenza, lo stadio è stato ammodernato per permettere alla formazione gialloceleste il suo utilizzo nel campionato di Serie C NOW. La struttura deve il suo nome a Tommaso Dal Molin, ufficiale e aviatore italiano, che fu maresciallo pilota dell'Aeronautica e assegnato al Reparto Alta Velocità di Desenzano del Garda, rimasto ucciso durante il collaudo di un nuovo tipo di idrocorsa.

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